Piccolo è bello? / Small is beautiful

XII raduno Registro Internazionale 6C2500
XII raduno Registro Internazionale 6C2500, 12 Giugno 2009

Noi tutti appassionati e collezionisti di auto d'epoca siamo ormai abituati a club che annoverano centinaia, se non migliaia di soci. Soprattutto in Italia il gigantismo e la crescita con un tasso stile inflazione anni '80 (in Italia, certamente non in Svizzera!) che ogni anno faceva gonfiare del 15-20-30% il numero degli associati, era legato ai benefici che si potevano ottenere attraverso i club come riduzioni di costi (assicurativi e tasse e balzelli vari) che alla fine dell'anno in fondo pesano sulle tasche di ciascuno. Il registro Alfa 6C2500 è nato piccolo e tale è rimasto. Primo perché le 6C2500 non si trovano luccicanti in ogni sagra di paese come le Fiat 500 e secondo perché nulla promette ai soci se non un ritrovo tra amici. Anzi non solo amici, ma quasi vecchi compagni di scuola che rivedendosi ogni tanto anche a distanza di anni, ritrovano fin da subito la complicità che avevano tra i banchi. Ecco il bello del Registro 6c 2500, una trentina di “scolaretti” in gita scolastica. Ogni anno (non era così a scuola?) qualche nuovo compagno all'appello, qualche altro che magari ha cambiato città, ma che poi ritorna a salutare i vecchi amici. Anche se ci si vede una volta all'anno o si salta qualche appuntamento, ogni volta è come se ci si fosse lasciati l'estate prima alla campanella delle vacanze. Certo sarebbe bello che gli amici aumentassero, che ogni volta, possente o suadente, ci fosse una 6c in più, ma come ho detto, le 2500 non si comprano al Centro Commerciale. Ecco quindi che per festeggiare il raduno d'estate quest'anno la meta è stata ambiziosa: la piazzetta di Portofino, splendida cornice a splendide vetture. Venerdì 6 alle 13,30 ritrovo alla Fiera del Mare di Genova che ci ha accolto con quella brezza che la gente di mare ben conosce, un vento salutare per vetture non proprio adatte (e così i loro piloti) a temperature torride che la mancanza del condizionatore, cui la modernità ci ha abituato, non ha reso meno piacevole i trasferimenti.
Ecco come a scuola l'appello: Giorgetti senior e junior (2500 cabrio Pininfarina e 2500 SS aerlux), ecc...
...e qualche “infiltrato” che il nostro cuore Alfista non poteva che accogliere con entusiasmo: Timo Jatinen con la GT1600Junior, Branderhost junior con la RZ...
Tutti pronti quindi per il trasferimento, scortati dalla polizia, nel  cuore della città, anzi nel suo salotto più bello, la galleria Mazzini dove le auto sono state parcheggiate con cura sotto una miriade di flash quasi fossimo alla Croisette di Cannes. Certo le “nostre attrici” nulla avevano da invidiare a quelle che calcano il tappeto rosso, quello che è indiscutibile che le “nostre” a sessant'anni  sono ancora affascinanti, mentre la Bardot diciamo che adesso, non avrebbe molti pretendenti...
Fermi i motori, via alle gambe. Un bellissimo giro guidato nel cuore della città vecchia alla scoperta di una Genova riservata e nascosta, come da sempre “la Superba” è conosciuta per la sua ritrosia a “mostrarsi” agli “stranieri”. Riprese poi le vetture, una sosta al Museo del Mare, e una cena dalla terrazza sopra il porto e Genova ai nostri piedi. Sabato tutti pronti per una guidata, braccio fuori dal finestrino, sul lungomare fino ad arrivare a Portofino. Si può descrivere la Piazzetta più famosa al mondo? Tutto superfluo. Portofino tutti la conoscono, ma vederla piena di 6C2500 è stato per tutti una grande sorpresa. Gioielli nel gioiello. E, poco più in là, un mega yacht disegnato da Giugiaro che, presente all'inaugurazione della barca, ha fatto capolino a curiosare le 2500 che, purtroppo per lui, nessuna portava la sua firma. O meglio, per fortuna per lui, in quanto se fossero state farina del suo sacco, si troverebbe addosso una bella manciata di anni in più!
Dopo una colazione “alla genovese” bordo mare, un momento di bella intensità “Alfa Romeo” quando l'amica Daniela Romeo Maestri, nipote dell'ing. Nicola, contornata da fratello, figlio e nipote, hanno consegnato al Registro una bella targa a ricordo dell'evento e del rapporto stretto che ha sempre legato il Registro alla sua famiglia. Riaccesi i motori (al minimo per non disturbare la quiete della piazzetta!) rientro per la stessa strada a Genova anche se era prevista una ancor più bella strada panoramica che il tempo incerto, ci ha sconsigliato di percorrere visto che saremmo stati in mezzo alle nubi e il colpo d'occhio si sarebbe perso in un mare lattiginoso. Dopo una salutare doccia e l'Assemblea annuale il cui rendiconto troverete più avanti, due pulmini rigorosamente d'epoca ci hanno accompagnato alla cena allo Yacht Club di Genova, uno dei più carichi di storia di tutto il mediterraneo. Una cornice di grande spessore nella quale, in veste di padrone di casa Paolo Caffarena (il “Caffarena” senior) ci ha fatto sentire “a casa”. E la domenica, giornata di saluti. Pronti via verso la collina dove a Villa Spinola, stupenda residenza patrizia, parcheggiate le vetture nel parco, abbiamo potuto salutare Genova con un l'ultimo profumo dei suoi piatti tipici per un arrivederci a presto. Tutto bene quindi? Certo, ma grazie a Emanuele Morteo e Claudio Giorgetti che da mesi hanno lavorato a questo itinerario. E a Stefano Centanni che  con la consueta affabilità ha condotto le danze. Ma forse i veri protagonisti di tutta la regia sono stati gli amici del Veteran Car Club Ligure, il presidente Nicolò Caffarena in testa e Mauro Milano, Giorgio Spina e Massimo Ottonello e gli altri amici che ci hanno accolto con grande amicizia e simpatia e si sono prodigati per tutto il raduno a radunare, instradare, aiutare gli “scolaretti nella loro gita scolastica”.
Ma è stato facile, ci conosciamo tutti e siamo in pochi.
Piccolo è bello.

Gippo Salvetti