Orgoglio italiano / Italian pride

Italia ... anni 30

Alla fine degli anni trenta la Alfa Romeo produceva la 6c2300 vettura di alto livello, nata pochi anni prima che, pur essendo ancora una vettura all'avanguardia, non era piu' in grado di primeggiare rispetto alla concorrenza.

L'Alfa Romeo si trovò quindi costretta a sostituire un veicolo alto di gamma in un periodo storico di grave crisi per il mondo intero; si preferì cosi' una soluzione di compromesso .La 6c2500 conservava gran parte della meccanica della 6c2300: la cilindrata fu aumentata per consentirle di tener testa alle rivali sul piano prestazionale e allo stesso tempo per rendere la macchina appetibile ad una clientela più' ampia , la struttura delle sospensioni restò pressoché immutata e si mantenne anche il telaio a longheroni rinforzandolo per l'aumento delle prestazioni della nuova vettura.

La 6c2500 si preparava, visto i presupposti, ad essere sostituita in breve tempo invece accadde l'insperato:la 6c2500 riuscì a ritagliarsi un posto in prima fila nel panorama automobilistico dei successivi 15 anni , protagonista nelle gare a cui parteciò' con le sue versioni più sportive divenne ben presto un punto di riferimento per molti .Il primo grande merito di tale successo era dovuto proprio al motore che nella versione piu' spinta, la ss, sviluppava 110cv consentendo prestazioni eccezionali per l'epoca con valori di coppia mai riscontrati su una cilindrata di neanche 2,5 l ( basti dire che la 6c2500 era ed è in grado di partire in terza marcia senza il minimo sussulto!).

Altro punto di forza fu il telaio a longheroni che grazie alla sua particolare rigidità non poneva nessun limite alla fantasia ed all'estro dei migliori carrozzieri del tempo.

Prova di questo è' il fatto che la 6c fu allestita da ben 15 carrozzieri diversi, con l'Alfa Romeo in prima fila ,che riuscirono con le loro interpretazioni ad incrementare il notevole successo su cui la vettura poteva gia' contare; basti dire che nel 1950 la 6c2500 Villa d'Este, ad ormai 11 anni dal lancio, fu definita dalla stampa estera "orgoglio italiano" poichè malgrado l'età "avanzata" era ancora una automobile affascinante e dalle prestazioni notevoli.

La 6C 2500 fu la vettura che segnò più di altre Alfa Romeo la storia della casa del biscione soprattutto per lo sviluppo dei mitici bialbero di cui il motore della 6C è il capostipite .

L' Alfa Romeo, con questa vettura, chiuse una era quella delle automobili costruite artigianalmente spesso secondo gli ordini del cliente e si trovò proiettata da realta' artigianale ad industria automobilistica con la nascita della 1900 ma questa è un'altra storia!
 
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